Web e Social

Threads apre chat con 150 sconosciuti. Nessuno controlla niente.

Threads lancia le Live Chats durante i playoff NBA: ecco come funzionano e chi può usarle.

Segui Mente Informatica su Telegram

Offerte Amazon e notizie tech ogni giorno.

Unisciti →
Su Threads ora si chatta in diretta: 150 persone, zero caos

Giorgio Perillo

Chi sono →

Threads ha lanciato ufficialmente le Live Chats il 22 aprile, in occasione dei playoff NBA: una funzione che promette discussioni in tempo reale durante eventi live, con un approccio completamente diverso da quello che ha distrutto le chat di Twitter.

Come funzionano le Live Chats di Threads

La struttura è semplice ma ben pensata: chiunque può unirsi a una Live Chat, ma solo un numero limitato di persone può effettivamente scrivere messaggi, inviare foto, video e link.

Il creatore della chat decide se renderla aperta, con un massimo di 150 partecipanti attivi, oppure su invito, dove tutti possono seguire ma solo gli invitati possono contribuire alla conversazione.

Su Threads ora si chatta in diretta: 150 persone, zero caos

📌 Da sapere: se la chat è piena, puoi comunque guardare la conversazione, reagire ai messaggi e votare nei sondaggi , ma non scrivere.

Threads avviserà gli utenti delle Live Chats relative a eventi di loro interesse. Una volta entrati, la chat compare nella casella dei messaggi con un indicatore “Live” ben visibile.

Ho subito pensato che questo assomiglia molto ai Broadcast Channels di Instagram, e non è un caso: è la stessa filosofia, applicata a un contesto più interattivo. Puoi leggere come si inserisce in una strategia più ampia di novità della piattaforma nell’articolo su Threads live chats: cosa sono e quando arrivano.

Su Threads ora si chatta in diretta: 150 persone, zero caos (inline 2)

Il problema Twitter che Threads vuole risolvere (e come)

Le chat in tempo reale su Twitter sono morte lentamente: le discussioni basate su hashtag durante eventi live venivano sommerse di spam in pochi minuti, rendendo impossibile seguire una conversazione sensata.

Threads ci prova con un approccio diverso: dare al creatore della chat il controllo totale su chi può scrivere, filtrando i contributor in anticipo invece di moderare il caos dopo. È una scelta che sacrifica spontaneità in favore di qualità, e onestamente trovo che sia la mossa giusta.

⚠️ Attenzione: la funzione è attualmente disponibile solo per un gruppo ristretto di creator selezionati, inclusi i “Community Champions” già attivi sulle community di Threads. Non è ancora accessibile a tutti.

Nelle prossime settimane arriveranno anche widget di aggiornamento in tempo reale per altri tipi di eventi oltre allo sport, e già oggi le Live Chats mostrano i punteggi live durante le partite NBA. Per chi segue le evoluzioni recenti della piattaforma, vale la pena confrontare questa novità con le risposte indentate e la nuova UI web arrivate poco prima.

Chi aveva già provato questa strada (e con quali risultati)

Il modello delle chat moderate durante eventi live non è un’invenzione di Meta: Discord lo fa da anni con i server tematici, dove i moderatori silenziamo interi canali durante le dirette lasciando parlare solo chi ha un ruolo verificato. Funziona bene nelle community di nicchia, molto meno su scala pubblica dove il creatore non conosce i partecipanti.

YouTube ha tentato qualcosa di simile con la modalità “Slow Mode” nelle live stream, che impone un intervallo minimo di secondi tra un messaggio e l’altro dello stesso utente. È una soluzione blunt: rallenta lo spam ma non filtra la qualità, e chiunque abbia guardato una diretta YouTube grande sa che la chat resta illeggibile comunque.

Threads sceglie un terzo approccio: non rallentare tutti, ma selezionare chi parla. Il risultato teorico è una chat da 150 persone dove ogni messaggio è potenzialmente rilevante, non una chat da 50.000 dove il 99% è rumore. In pratica, sposta il problema dalla moderazione reattiva alla curatela preventiva, che è un lavoro diverso ma almeno scalabile.

Threads sta diventando una piattaforma per eventi live?

💡 L’analisi: Se Threads riesce a consolidare le Live Chats prima della prossima stagione sportiva americana, ha una finestra di 6-8 mesi per togliere a X la narrativa degli eventi in tempo reale , che è l’unica cosa rimasta davvero distintiva della piattaforma di Musk. Il timing non è casuale.

Meta sta costruendo Threads pezzo per pezzo attorno agli eventi live: prima le community, poi i canali broadcast, ora le Live Chats con moderazione integrata. La copertura di Social Media Today sottolinea che il lancio è stato preceduto da una preview la settimana scorsa , segnale che Meta ha testato in anticipo prima di puntare su un evento di visibilità enorme come i playoff NBA.

C’è un elemento tattico che mi colpisce: Meta ha scelto la NBA e non, poniamo, il Super Bowl o le elezioni americane. La NBA è uno sport con una fanbase globale giovane, molto attiva sui social, e con un calendario di partite così denso da permettere iterazioni rapide sulla funzione. Se qualcosa non funziona in gara-3, puoi aggiustarlo prima di gara-4. È un campo di test reale con traffico reale, non un beta chiuso.

Il rischio concreto, invece, è che il limite di 150 partecipanti attivi diventi un collo di bottiglia durante eventi di portata nazionale. Immaginate una finale di Champions League: i creator più grandi si troveranno a gestire code di utenti che vogliono entrare, e chi resta fuori probabilmente migra su X per la serata. Meta dovrà decidere se alzare il limite, introdurre chat multiple in parallelo, o accettare che questa funzione resti adatta a community medie e non alle conversazioni di massa.

Per gli utenti italiani, la funzione non è ancora disponibile in modo generalizzato, ma considerando che Threads in Italia ha una base crescente, mi aspetto un’espansione entro l’estate. Vale comunque tenerla d’occhio, perché se funziona durante il basket americano, funzionerà anche durante Serie A o Formula 1.

, Giorgio

Stay tech 🦾

Ti è piaciuto il post?

Giorgio Perillo

Giornalista · Fondatore · Dal 2015

Chi sono →