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Threads copia Instagram e la chiama novità: le live chat

Threads annuncia i "live chat": arriva una funzione che Instagram ha già da due anni, e che Twitter aveva prima di tutti.

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Le live chat di Threads sono i Broadcast Channel di Instagram con un nome nuovo

Giorgio Perillo

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Connor Hayes, il capo di Threads, ha annunciato la funzione direttamente dal palco di Coachella la settimana scorsa: si chiamano live chats e arriveranno sull’app nelle prossime settimane.

Cos’è una live chat su Threads (e perché non è una novità assoluta)

L’idea è semplice: un creator o un brand apre una live chat, aggiunge qualche collaboratore che può scrivere messaggi, e il pubblico segue il flusso senza poter rispondere direttamente. Hayes l’ha descritta come “la group chat che i tuoi fan possono guardare dall’esterno”, secondo quanto riportato da Social Media Today che ha coperto l’annuncio.

Se ti suona familiare è perché lo è: Instagram ha già i Broadcast Channels dal 2023, che funzionano in modo praticamente identico. La differenza dichiarata da Hayes è che le live chats sono pensate per eventi in tempo reale, non per aggiornamenti asincroni, ma sulla carta la struttura è la stessa.

Le live chat di Threads sono i Broadcast Channel di Instagram con un nome nuovo

📌 Da sapere: i Broadcast Channels di Instagram sono canali one-to-many in sola lettura, già usati da creator e brand per aggiornamenti e annunci. Threads condivide la stessa infrastruttura di Meta.

Il problema reale che le live chat cercano di risolvere

Hayes ha detto una cosa interessante: “postare cinquanta volte in un’ora nel feed non funziona per la conversazione live“. E ha ragione.

Seguire Coachella, un evento sportivo o un lancio di prodotto su Threads in questo momento significa scorrere il feed principale sperando di non perdere nulla.

Le live chat di Threads sono i Broadcast Channel di Instagram con un nome nuovo (inline 2)

Twitter risolveva questo con gli hashtag, che però nel tempo sono diventati un campo minato di spam. Le live chats di Threads tentano un approccio diverso: limitare chi può scrivere per tenere il flusso pulito.

Vale la pena che tu sappia già come Meta gestisce funzioni simili su Instagram, per capire dove potrebbe andare questa feature, se sei curioso, c’è anche la storia della modifica commenti Instagram che mostra come Meta stia lavorando sistematicamente sul layer conversazionale di tutti i suoi prodotti.

Chi ha già fatto questa cosa, e come è andata

Telegram ha i canali broadcast dal 2015: dieci anni di dati dicono che funzionano benissimo per l’informazione asincrona, ma si svuotano rapidamente quando si prova a usarli per commento live a un evento. Il problema è strutturale: senza interazione il pubblico perde il senso di partecipare e smette di seguire in tempo reale.

YouTube ha provato a risolvere lo stesso nodo con il Live Chat durante le dirette, ma lì il flusso è talmente veloce da diventare illeggibile sopra i duemila spettatori simultanei. Threads parte da un modello opposto, limitando gli scrittori invece di limitare i lettori, che è una scelta più difendibile tecnicamente ma che sposta tutto il rischio sugli host.

Esiste anche il precedente di Twitter Spaces con la funzione di co-host testuale: Meta guarda quasi certamente a quello come benchmark, perché era l’unico contesto in cui il formato “pochi parlano, molti seguono” aveva trovato un pubblico spontaneo su una piattaforma testuale.

Funzionerà davvero o è solo Broadcast Channels con un altro nome?

💡 L’analisi: Le live chats funzioneranno solo se i creator le useranno in modo attivo durante eventi specifici. Meta ha tutta la leva per spingerle, ma se non emergono host di qualità nei primi 60 giorni, la funzione finirà nel dimenticatoio come è già successo con le Rooms di Facebook.

Il nodo critico che vedo io è esattamente quello che Hayes ha glissato: eliminando i contributi esterni, il peso della conversazione cade tutto sugli host. Se chi gestisce la chat è pigro o assente, il pubblico si trova a guardare uno stream vuoto.

È un rischio concreto.

Cosa succede nei prossimi 12 mesi

Se le live chats prendono piede, il primo effetto misurabile sarà sui media sportivi e musicali italiani: sono esattamente il tipo di account che ora usa Stories su Instagram per il commento live e che potrebbe migrare su Threads se il formato risulta meno caotico. Non è un’ipotesi campata in aria: Threads in Italia ha già visto una crescita significativa tra account giornalistici dopo il declino di X.

Il secondo effetto, meno ovvio, riguarda Instagram stesso: se i Broadcast Channels perdono la componente “live” a favore di Threads, Meta rischia di cannibalizzare una funzione che ha appena consolidato. Internamente questo crea tensione tra i due team, e non mi aspetto che Meta risolva l’ambiguità prima di fine 2025.

Il mio giudizio netto: le live chats sono un esperimento sensato su un problema reale, ma Meta le sta lanciando senza aver chiarito la differenza posizionale con i Broadcast Channels, e questo creerà confusione nei creator che gestiscono entrambe le app. Finché non esiste una risposta chiara alla domanda “perché qui e non lì”, la maggior parte degli host atterrerà dove ha già il pubblico, che oggi è ancora Instagram.

Intanto se sei su Threads e segui aggiornamenti frequenti sulle piattaforme Meta, tieni d’occhio anche le risposte indentate e la nuova UI web con DM su Threads: Meta sta costruendo attorno all’app uno strato di funzioni che prima erano solo di Instagram o Messenger. L’impressione è che Threads stia diventando un’app ibrida tra feed e chat, ma senza aver ancora deciso cosa vuole essere da grande.

Stay tech 🦾

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Giorgio Perillo

Giornalista · Fondatore · Dal 2015

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