Instagram ha appena esteso Your Algorithm all’Explore, la sezione che per molti utenti è la vera porta d’accesso ai nuovi contenuti. Da oggi puoi direttamente dire all’app cosa vuoi vedere e cosa non vuoi più: ma funzionerà davvero?
Cosa fa “Your Algorithm” e come funziona nell’Explore
Lo strumento Your Algorithm è comparso per la prima volta sui Reels a ottobre 2025, quando Instagram ha iniziato a testare la possibilità di inserire topic prompt direttamente nel feed. Adesso Meta ha allargato la cosa all’Explore, quella griglia di contenuti basata sugli interessi che praticamente tutti aprono per sbirciare fuori dalla propria bolla.
La logica è semplice: vedi i topic che Instagram ha associato al tuo profilo, e puoi aumentare o ridurre il peso di ognuno. Puoi anche digitare manualmente nuovi argomenti.
La parte che trovo più interessante è che il sistema è unificato: una modifica nell’Explore si riflette automaticamente sui Reels, e viceversa. Un algoritmo, due superfici.
📌 Da sapere: L’espansione di Your Algorithm all’Explore è disponibile da aprile 2026 per tutti gli utenti con interfaccia in lingua inglese. Per gli account italiani l’arrivo dovrebbe essere questione di settimane, ma al momento non c’è una data ufficiale.
I topic pill nell’Explore: l’accesso diretto che mancava
La novità più concreta non è la funzione in sé, ma dove la trovi: in cima all’Explore compaiono ora i topic pill, etichette cliccabili che ti fanno aggiungere o rimuovere interessi senza dover aprire alcun menu sepolto nelle impostazioni. È un accesso diretto, finalmente visibile invece di essere nascosto tra le voci di privacy.
Instagram ha anche aggiunto la possibilità di condividere le proprie preferenze in una Story, il che è più una trovata social che una funzione utile, però almeno aumenta la consapevolezza che questo strumento esiste. Per chi gestisce un account creator o un piccolo business italiano, capire come il proprio pubblico usa questi filtri è già un’informazione preziosa: se vuoi sapere chi vede davvero i tuoi post, storie e profilo su Instagram, il quadro si fa più completo.
La verità scomoda: quante persone lo useranno davvero?
Qui voglio essere diretto, perché la storia dei social network ci ha insegnato una cosa molto chiara: gli utenti chiedono controllo a gran voce, poi quando ce l’hanno non lo toccano. Lo abbiamo visto con i feed cronologici, con i controlli sulla privacy, con le impostazioni sulle notifiche.
La stragrande maggioranza delle persone apre Instagram, inizia a scorrere e lascia che l’algoritmo faccia tutto il lavoro.
Detto questo, non è che la funzione non abbia valore. Ha senso soprattutto per due categorie: chi ha vissuto un cambio di interessi netto (penso a chi è uscito da una fase di fitness ossessivo o da un periodo di content politico pesante) e chi usa l’Explore per lavoro o ricerca.
Per tutti gli altri, Your Algorithm resterà una di quelle voci di menu che sai che c’è ma non apri mai. E onestamente non è un dramma: se l’algoritmo funziona già bene per te, non hai motivo di toccarlo.
Intanto, se usi Instagram con una certa frequenza, vale la pena sapere che puoi modificare i commenti su Instagram entro 15 minuti dalla pubblicazione, senza doverli cancellare e riscrivere. Piccolo dettaglio, ma utile quanto un controllo sull’algoritmo, forse di più.
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