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Tap to Share su Samsung: ora puoi condividere file toccando due smartphone

La funzione usa l'NFC come Android Beam, ma integrata in Quick Share. Arriverà con One UI 9 e potrebbe estendersi a tutti gli Android, non solo ai Galaxy.
Giorgio Perillo
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Giorgio Perillo
Giornalista, giurista e fondatore di Mente Informatica. Dal 2015 analizzo il mondo tech incrociando dati tecnici, fonti primarie e indagini indipendenti.
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Indice dei contenuti

    Samsung sta integrando in One UI 9 (basata su Android 17) una gesture chiamata “Tap to Share” che usa l’NFC per condividere file avvicinando due telefoni: praticamente NameDrop di Apple, ma su Android.

    Come funziona “Tap to Share” e da dove viene

    La funzione è emersa da una build trapelata di One UI 9, analizzata da Android Authority: basta avvicinare la parte superiore del telefono a un altro dispositivo e i file partono tramite Quick Share.

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    Chi ha memoria lunga riconosce subito il meccanismo: è lo stesso principio di Android Beam, quella feature NFC che Google aveva ucciso nel 2019 e che ora torna con un nome nuovo e un’integrazione più moderna.

    NFC file sharing smartphones close

    La stringa nella build dice testualmente “Tap your phone with someone” , ancora non funzionante, ma già inserita nel menu Impostazioni di Quick Share.

    💡 Lo sapevi?
    Apple ha introdotto NameDrop con iOS 17 nel 2023 per condividere contatti avvicinando due iPhone. Samsung ci arriva con quasi tre anni di ritardo, ma punta a qualcosa di più ampio: condivisione di file generici, non solo contatti.

    Google e Samsung lavorano insieme, ma a ritmi diversi

    9to5Google conferma che anche Google sta lavorando alla stessa feature, con fondamenta già posate dentro Play Services e integrazione con l’Android share sheet nativa.

    L’implementazione di Samsung in One UI 9 appare però più avanzata di quanto Google abbia mostrato finora , il che suggerisce che i due stiano coordinando lo sviluppo a porte chiuse, con Samsung che fa da apripista visibile.

    Leak precedenti indicano che “Tap to Share” potrebbe arrivare su tutti gli smartphone Android, non solo sui Galaxy: questo cambierebbe le carte in tavola rispetto a una feature chiusa nell’ecosistema Samsung.

    La prospettiva italiana: One UI 8.5 prima, One UI 9 poi

    In Italia vale la pena guardare la sequenza temporale: la beta di One UI 8.5 sta per arrivare anche sui Galaxy S23, e già nei leak di quella versione erano comparse le animazioni di condivisione file legate a questa gesture.

    Parallelamente, il programma di beta testing di Android 17 si sta espandendo su Motorola, inclusi dispositivi RAZR non ancora annunciati ufficialmente , segno che l’ecosistema Android si sta preparando in modo coordinato, non solo Samsung.

    Per chi usa dispositivi italiani mid-range o vuole capire quando vedrà questa feature, la roadmap realistica è: One UI 8.5 come assaggio visivo entro metà 2026, One UI 9 con la funzione funzionante verso fine 2026 o inizio 2027.

    Dico la mia senza giri di parole: Apple ha stabilito lo standard con NameDrop e Android ha impiegato tre anni per rispondere seriamente. La buona notizia è che la risposta sembra più ambiziosa , file di qualsiasi tipo, ecosistema aperto, NFC nativo.

    Se Google e Samsung riescono davvero a rilasciarla in modo coerente su tutta la base installata Android, questo è uno di quei casi in cui arrivare tardi significa arrivare meglio.

    Stay tech 🦾

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