Prima cosa da chiarire subito: esistono due versioni ufficiali di Telegram per Android. Una è quella del Google Play Store, l’altra è l’APK diretto che Telegram distribuisce sul suo sito. Non sono identiche, e la differenza non è banale.
L’APK ufficiale di telegram.org riceve aggiornamenti in anticipo rispetto alla versione Play Store e non ha alcune restrizioni imposte da Google sulle policy dei contenuti. Per la maggior parte delle persone questa distinzione non cambia nulla nella vita quotidiana, ma per chi usa Telegram in modo più avanzato (canali, bot, contenuti per adulti) può fare la differenza.
Dove scaricare l’APK ufficiale di Telegram
La risposta è una sola: telegram.org/dl/android/apk. Questo è il link diretto all’APK che Telegram pubblica sul suo sito ufficiale, sempre aggiornato all’ultima versione stabile.
La versione attuale al momento della pubblicazione di questo articolo è la 12.5.1, aggiornata il 4 marzo 2026. Il file pesa circa 80 MB e richiede Android 6.0 o versioni successive. Praticamente qualsiasi smartphone acquistato dopo il 2016 è compatibile.
⚠️ Non scaricare l’APK da siti terzi come APKPure, Uptodown o simili se non sei sicuro di quello che stai facendo. Questi siti possono distribuire versioni modificate o non aggiornate. Il file originale viene da telegram.org e basta.
APK da telegram.org vs versione Play Store: le differenze vere
Non sono la stessa cosa, e lo dice Telegram stesso nella sua pagina delle app. La versione Play Store segue le policy di Google, che impongono alcune restrizioni su certi tipi di contenuto (principalmente canali e gruppi con materiale per adulti). L’APK ufficiale dal sito non ha questi vincoli.
La seconda differenza riguarda gli aggiornamenti: l’APK di telegram.org tende a ricevere le nuove versioni prima del Play Store, perché non deve aspettare il processo di revisione di Google. Non parliamo di settimane, di solito è questione di ore o qualche giorno, ma per chi vuole essere sempre sull’ultima build è un dettaglio che conta.
La terza cosa, che in pochi considerano: installando l’APK diretto, non ricevi aggiornamenti automaticing> attraverso il Play Store. Telegram ha però un sistema di aggiornamento interno: l’app ti avvisa direttamente quando cè una nuova versione disponibile e puoi scaricarla dall’interno dell’app stessa.
Come installare l’APK su Android: la procedura completa
Android non blocca l’installazione di APK esterni, ma richiede che tu abiliti esplicitamente l’opzione prima di procedere. Il percorso esatto varia leggermente a seconda del produttore dello smartphone, ma il concetto è sempre lo stesso.
Installa APK solo da telegram.org. Siti terzi come APKPure, Uptodown o mirror non ufficiali possono distribuire versioni modificate o già infette. Il file originale è gratuito, open source e pesa circa 80 MB.
Passo 1: scarica l’APK
Vai su telegram.org/dl/android/apk dal browser del tuo Android. Il download parte automaticamente. Il file si chiamerà qualcosa tipo tsetup.apk o con il numero di versione nell’etichetta.
Passo 2: abilita l’installazione da fonti sconosciute
Quando provi ad aprire l’APK scaricato, Android ti mostrerà un avviso. A seconda della versione di Android:
- Android 8 e versioni successive: il sistema ti chiede di consentire l’installazione all’app del browser che hai usato per scaricare. Tocca “Impostazioni”, attiva “Consenti da questa fonte”, poi torna indietro e riprova l’installazione.
- Android 7 e precedenti: vai in Impostazioni > Sicurezza e cerca l’opzione “Origini sconosciute”. Attivala, installa l’APK, poi puoi disattivarla di nuovo se preferisci.
Passo 3: installa e avvia
Tocca il file APK scaricato (lo trovi nella cartella Download o nella notifica del browser), conferma l’installazione e aspetta qualche secondo. Al termine, Telegram è pronto. Se avevi già l’app dal Play Store, l’APK sostituisà quella versione: i tuoi messaggi, contatti e impostazioni rimangono intatti.
L’APK di Telegram è sicuro da installare?
Sì, se lo scarichi da telegram.org. Telegram è open source (licenza GNU GPL v. 2) e il codice sorgente è pubblico su GitHub. Il progetto supporta anche le build riproducibili: chiunque può verificare in modo indipendente che l’APK distribuito corrisponda al codice pubblicato. È uno dei pochi progetti di questa dimensione a offrire questa garanzia.
Il rischio concreto non è l’APK ufficiale, ma i cloni di Telegram distribuiti su siti non ufficiali. Nel 2023 sono stati documentati casi di versioni “trojan” di Telegram che infettavano gli smartphone Android. Su Mente Informatica ne ho parlato in dettaglio nell’articolo sui cloni trojan di Telegram che hanno infettato 60.000 utenti Android. La regola è semplice: solo telegram.org, nient’altro.
Come aggiornare Telegram installato da APK
Telegram ha un sistema di auto-aggiornamento integrato. Quando esce una nuova versione, l’app mostra una notifica in-app con la richiesta di aggiornamento. Tocca, scarica, installa: funziona esattamente come un aggiornamento del Play Store, solo che il processo avviene all’interno di Telegram stesso.
Se preferisci gestire manualmente gli aggiornamenti, puoi tornare su telegram.org/dl/android/apk quando vuoi e scaricare l’ultima versione disponibile. Non c’è nulla di automatico da configurare.
Domande frequenti
Posso avere sia la versione Play Store che l’APK installati contemporaneamente?
No. Sono la stessa app con lo stesso package name (org.telegram.messenger), quindi si sovrascrivono a vicenda. Installando l’APK sostituisci la versione Play Store e viceversa.
L’APK funziona su tutti gli smartphone Android?
Richiede Android 6.0 o superiore. Praticamente qualsiasi dispositivo acquistato dal 2016 in poi. L’APK include anche le varianti per architetture arm64-v8a, armeabi-v7a, x86 e x86_64.
Cosa succede ai miei messaggi se installo l’APK?
Niente. I messaggi sono salvati sui server di Telegram (tranne le chat segrete, che sono solo sul dispositivo). Cambiano solo la fonte dell’app e alcune impostazioni locali, non i tuoi dati di account.
Esiste un’app Telegram alternativa per Android?
Sì: Telegram X, basata su TDLib e disponibile sul Play Store. È un client sperimentale, più veloce in alcuni scenari, ma meno stabile dell’app ufficiale. Per uso quotidiano consiglio l’app standard.
Vuoi saperne di più su Telegram?
Se questo è il tuo primo contatto serio con Telegram, ti consiglio di leggere anche la guida completa a Telegram che ho scritto come riferimento generale per tutto quello che riguarda la piattaforma.
Per chi usa già l’app e vuole capire meglio la privacy, l’articolo sulle chat segrete di Telegram spiega come funziona la crittografia end-to-end e quando usarla davvero.
Se invece hai problemi con l’app, dai un’occhiata alla guida su cosa fare quando Telegram non funziona che copre i casi più comuni.
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