Chrome su Android è il browser di tutti, ma ha un limite enorme che Google non ha ancora risolto: zero estensioni. Firefox, invece, ne supporta oltre 6.500 anche su smartphone Android, e questo cambia parecchio le cose per chi vuole un browser davvero potente in tasca.
Il problema di Chrome su Android: perché mancano le estensioni
Chrome su desktop supporta le estensioni da anni, ma sulla versione Android questo non è mai arrivato. Le ragioni ufficiali non ci sono, però le ipotesi più credibili riguardano sicurezza, consumo di memoria e il fatto che la stragrande maggioranza delle estensioni esistenti è pensata per mouse e tastiera.
Secondo me Google potrebbe farcela tecnicamente, ma il problema è che Chrome gira su miliardi di dispositivi Android con hardware diversissimo, e un sistema di estensioni mal gestito creerebbe un caos di compatibilità difficile da controllare. Preferiscono non aprire quel vaso di Pandora.
📌 Da sapere: Esistono browser Chromium alternativi su Android come Kiwi Browser che supportano le estensioni di Chrome, ma sono meno diffusi e aggiornati meno regolarmente rispetto ai browser principali.
Firefox su Android: oltre 6.500 estensioni gratuite nel 2026
Firefox su Android offre un catalogo di oltre 6.500 estensioni, tutte gratuite, ospitate direttamente da Mozilla con recensioni degli utenti. Non stiamo parlando di robaccia: ci sono strumenti seri che cambiano l’esperienza di navigazione in modo concreto.
Le tre estensioni che trovo più utili su Firefox Android sono queste. Prima: uBlock Origin, il blocco pubblicità più efficace che esista, funziona alla perfezione anche su mobile e rende la navigazione molto più veloce.
Seconda: Bitwarden, gestore di password open source che si integra direttamente nel browser senza dover passare da app esterne. Terza: ClearURLs, che rimuove automaticamente i parametri di tracciamento dagli URL, quei lunghi codici dopo il punto interrogativo che le aziende usano per seguirti tra un sito e l’altro.
✅ In sintesi: Firefox su Android permette di usare estensioni reali come su desktop. Chrome no, e nel 2026 questa rimane una differenza concreta che pesa nella scelta del browser mobile.
Le estensioni che fanno la differenza nella vita quotidiana
Oltre alle tre principali, il catalogo Firefox include cose molto interessanti per un uso quotidiano. YouTube Background Player permette di ascoltare video YouTube in background mentre usi altre app, cosa che YouTube stesso non consente senza abbonamento Premium. Volume Booster amplifica l’audio del browser oltre il limite di sistema, utile quando guardi video in posti rumorosi.
C’è anche Web Archive per vedere versioni precedenti di siti web tramite Wayback Machine, GeoSpoof per simulare una posizione geografica diversa, e Auto Reject Cookies per rifiutare automaticamente i cookie senza dover cliccare ogni volta su quel banner fastidioso che ormai compare su ogni sito. Quest’ultima da sola varrebbe già il passaggio a Firefox.
Per capire meglio come Chrome gestisce alcune funzioni avanzate rispetto a questi strumenti, puoi leggere Picture in Picture su Chrome: come funziona nel 2026, dove ho analizzato un’altra area in cui il browser di Google si è evoluto lentamente ma alla fine ha trovato la sua strada.

Firefox vs Chrome su Android: cosa scelgo io e perché
Chrome rimane il browser più comodo se usi intensamente l’ecosistema Google: sincronizzazione con Google Account, integrazione con Google Pay, funzioni AI come la lettura delle pagine web trasformata in podcast. E recentemente Google ha portato Gemini in Chrome su iPhone, il che mostra quanto stia puntando sull’AI nel browser, ma su Android le estensioni rimangono un muro invalicabile.
Firefox, invece, è maturo, stabile, e con le estensioni diventa un browser da poweruser vero. Io personalmente uso Chrome come browser principale per la comodità di Google, ma consiglio Firefox come secondo browser installato per navigazioni specifiche dove le estensioni fanno la differenza: siti con pubblicità aggressive, servizi di streaming, ricerche che voglio fare senza essere tracciato.
Se Chrome ti dà problemi di prestazioni nel frattempo, la guida su Chrome non risponde: 8 soluzioni pratiche per risolvere i blocchi può aiutarti a capire se il problema è il browser o altro.
Il quadro più ampio: Google non ha fretta di cambiare
Google sa benissimo del vantaggio di Firefox sulle estensioni mobile. Se avesse voluto risolvere, lo avrebbe fatto.
La verità è che Chrome su Android senza estensioni fa comodo a Google: niente uBlock Origin significa più pubblicità vista, più dati raccolti, più revenue dal suo core business. Non è una teoria del complotto, è semplicemente il modello di business di una delle aziende più redditizie al mondo.
Firefox in questo scenario ha un ruolo importante: è l’alternativa concreta per chi non vuole accettare i limiti imposti da Google. Mozilla non è perfetta, ha i suoi problemi di finanziamento e dipende in parte da Google stessa per i contratti di ricerca predefinita, ma sul fronte estensioni mobile ha fatto quello che Chrome non fa da anni.
E questo, alla fine, è l’unico dato che conta quando devi scegliere il tuo browser Android.
Stay tech 🦾

