Google ha rilasciato AI Edge Eloquent su iOS: detta, corregge i tuoi “ehm” e gira tutto offline. Gratis, senza abbonamento.
Cosa fa questa app che le altre non fanno
Il problema con la dettatura vocale non è mai stato solo il riconoscimento delle parole. È che noi umani parliamo male: ci fermiamo, torniamo indietro, diciamo “cioè”, “praticamente”, “ehm” ogni tre secondi.
AI Edge Eloquent attacca esattamente questo punto. Registri, parli come ti viene, e il modello Gemma on-device ripulisce tutto prima che il testo arrivi allo schermo.
Il layout è volutamente semplice. In basso trovi quattro icone: Registra, Cronologia, Dizionari e Impostazioni.
Niente fronzoli, niente paywall nascosti.
Puoi aggiungere parole manualmente al dizionario, oppure collegare l’app al tuo account Google per costruirlo automaticamente dai dati Gmail. L’app impara anche dalle tue correzioni: se sbaglia il nome di una persona e tu la correggi, quel nome viene memorizzato.
⚠️ Disponibilità Italia: Al momento Google AI Edge Eloquent non ha una data di lancio confermata per il mercato italiano. L’app è disponibile sull’App Store americano per iOS, ma la versione italiana non risulta ancora accessibile. Aggiorniamo l’articolo non appena ci sono novità.
Offline: non è un dettaglio da poco
Tutte le elaborazioni avvengono sul dispositivo. Nessun dato vocale sale su un server esterno mentre parli.
Per chi usa la dettatura in ambienti sensibili, uno studio legale, uno studio medico, un ufficio con dati riservati, questa è la condizione minima per poterla usare senza rischi.
Esistono due modalità: tutto on-device con Gemma, oppure connessione al cloud per una pulizia del testo più avanzata tramite Gemini. La scelta rimane all’utente, e trovo questo approccio più onesto di molte app che “offrono” la privacy ma poi ti obbligano al cloud per le funzioni che contano.
Per il momento l’app è solo su iOS. La versione Android è promessa nella descrizione del App Store, ma senza date concrete.
Google non ha risposto alle richieste di commento al riguardo.
Come si inserisce nel panorama italiano della dettatura
In Italia la dettatura vocale ha un problema culturale prima ancora che tecnico. Siamo abituati a parlare con inflessioni regionali forti, costruzioni sintattiche complesse, dialettismi che scivolano nel parlato senza che ce ne accorgiamo.
I modelli generalisti di trascrizione soffrono su questo terreno. Un lombardo che ditta una mail veloce, un napoletano che registra una nota vocale, un siciliano che usa cadenze locali: tutti ottengono trascrizioni piene di errori. AI Edge Eloquent con dizionario personalizzabile potrebbe attenuare il problema, ma solo se il modello di base gestisce bene l’italiano.
Su questo Google tace. Non c’è nessun riferimento esplicito alle lingue supportate oltre all’inglese nella descrizione attuale dell’app.
Fino a quando non ci sarà chiarezza su questo punto, per un utente italiano l’app resta un esperimento interessante ma di applicazione limitata.
Nel frattempo, strumenti come Whisper di OpenAI restano la scelta più solida per chi lavora in italiano e ha bisogno di trascrizioni accurate. Non è offline di default, ma le implementazioni locali esistono e funzionano bene.
Gratis senza abbonamento: quanto durerà?
L’app non richiede nessun abbonamento. Questo è il dato che mi colpisce di più, e anche quello che mi rende più curioso sul medio termine.
Google ha la tendenza a rilasciare prodotti gratuiti, raccogliere dati di utilizzo, e poi o integrarli in servizi a pagamento o semplicemente archiviarli. La lista di app Google dismesse è lunga abbastanza da essere diventata un meme ricorrente nel settore.
Se scegli di collegare l’app al tuo account Google e ai tuoi dati Gmail, stai cedendo informazioni piuttosto precise su come scrivi, cosa scrivi, e con quale stile comunichi. Non è necessariamente un problema, ma vale la pena saperlo prima di cliccare su “connetti”.
La modalità puramente offline, invece, è quella che mi convince di più. Zero account, zero dati condivisi, zero dipendenza da server.
Se questa rimane la modalità principale anche dopo l’eventuale lancio italiano, l’app diventa genuinamente interessante per chi vuole dettatura seria senza compromessi sulla privacy.
Per ora Google AI Edge Eloquent resta fuori dai confini italiani: tieni d’occhio le novità.
Stay tech 🦾

